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Champagne analcolico: le migliori bollicine per le feste

Dicembre si avvicina, arrivano gli inviti e la domanda è sempre la stessa: «Cosa apriamo per brindare?». Le bollicine, ovviamente. È il gesto delle feste per eccellenza: il tappo che salta, i bicchieri che si alzano, il primo brindisi della serata. Bisogna però trovare quelle che piaceranno a tutti i commensali. Buone notizie: gli spumanti analcolici hanno fatto passi da gigante negli ultimi anni e ormai sanno farsi notare. Vi spieghiamo come sceglierli e quali aprire per le feste.

In breve: lo champagne analcolico non esiste con questo nome: la denominazione è protetta. Al suo posto si trovano vini spumanti dealcolati, prodotti a partire da veri vini. Per uno stile fine e vivace, scegliete lo Chardonnay; per l’aperitivo, un bianco fresco; per un tocco festoso, un rosato fruttato. Serviteli tra 6 e 8 °C. Consegna in 72 ore.

Esiste lo champagne analcolico?

Non con questo nome, ma le bollicine sì

La parola «Champagne» è una denominazione d’origine protetta: è riservata ai vini spumanti prodotti nella regione della Champagne secondo un disciplinare molto preciso. Nessuna bottiglia analcolica può quindi portare questo nome, anche se è proprio quello che tutti cercano quando si preparano per le feste.

Al loro posto si trovano vini spumanti dealcolati. Si parte da un vero vino, prodotto con uva e vinificato in modo tradizionale, da cui si rimuove delicatamente l’alcol per preservare gli aromi del vitigno. Poi gli si restituiscono le bollicine. È questo che li distingue da un semplice succo d’uva frizzante. La maggior parte dei nostri spumanti riporta 0,0 %; alcuni arrivano allo 0,5 %, sempre indicato nella scheda prodotto.

💡 Il consiglio dell’enotecario: cercate il vitigno sull’etichetta. Chardonnay, Sauvignon o Pinot Nero indicano che alla base c’è un vero vino e, quindi, bollicine da degustare.

Come scegliere le bollicine analcoliche giuste?

Tre semplici criteri

Prima di tutto, il vitigno. Lo Chardonnay dà bollicine fini e vivaci, con quelle note di brioche che piacciono nelle grandi occasioni. Sauvignon e Viognier apportano più freschezza e frutto, perfetti per l’aperitivo. Pinot Nero e Syrah danno rosati più golosi.

Poi, l’occasione. Un bianco secco e minerale per l’aperitivo e le ostriche, un rosato fruttato per il dessert o i dolci, una cuvée più complessa per il brindisi di mezzanotte.

Infine, il budget. Da meno di 10 € per bollicine dissetanti da condividere a una grande tavolata fino a una cuvée millesimata per celebrare un’occasione speciale: ci sono bollicine per ogni tavola.

💡 Il consiglio dell’enotecario: per calcolare le quantità, considerate una bottiglia ogni 4-5 bicchieri. Per un aperitivo in dieci bastano due bottiglie; per un’intera serata, prevedetene una in più.

La nostra selezione di bollicine analcoliche per le feste

Per le grandi occasioni

Se dovete aprirne una sola, scegliete questa: Le Blanc di French Bloom. Uno Chardonnay biologico dealcolato, fresco e minerale, con note di pera e fiori bianchi. La sua versione rosata, Le Rosé di French Bloom, unisce Chardonnay e Pinot Nero, con un bouquet di rosa e frutti rossi. E per il brindisi di mezzanotte, la Cuvée Vintage 2023, un blanc de blancs millesimato che rende davvero speciale l’occasione.

L’abbinamento perfetto: ostriche, salmone affumicato, tartine delle feste.

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Lo stile brut, tutta finezza

Per chi ama le bollicine secche e vivaci, lo Chardonnay spumante di Pierre Zéro Signature offre bollicine fini e note esotiche e di brioche. La Cuvée Blanc N°01 di Kolonne Null, realizzata con la tenuta Freiherr von Gleichenstein, unisce Chardonnay, Pinot Grigio e Pinot Bianco.

L’abbinamento perfetto: frutti di mare, pesce, formaggi a pasta dura.

L’aperitivo a piccolo prezzo

Le nostre bollicine numero uno dello scorso Natale: il Viognier Sauvignon spumante del Domaine de l'Arjolle, a meno di 10 €. Bollicine fini, bouquet floreale e fruttato, gusto vivace: piace a tutti. Sulla stessa linea, il Sauvignon Blanc spumante di Divin, il primo spumante dealcolato della Loira, e lo Chardonnay del Petit Étoilé, biologico, con bollicine cremose e note di mela verde.

L’abbinamento perfetto: stuzzichini da aperitivo, bicchierini salati, tagliere di formaggi freschi.

Il rosato delle feste

Per un tocco festoso, il Syrah Cabernet rosato dell’Arjolle punta sui frutti rossi a un piccolo prezzo. Anche il Kisumé Rosé di Aubert & Mathieu, con note di fragoline di bosco e lampone, è poco zuccherato. E il Java di Bargemone offre tutta la freschezza di un rosato provenzale.

L’abbinamento perfetto: dessert ai frutti rossi, tronchetto di Natale alla frutta, macaron.

Per sorprendere

Voglia di uscire dai soliti schemi? Lo spumante Blanc de Noir di Moderato è prodotto con Merlot di Bordeaux e presenta note di frutta candita. L’excessive di Château d'Estoublon, 100 % Moscato, rivela note floreali e di miele.

L’abbinamento perfetto: foie gras, dessert agli agrumi, cioccolato bianco.

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Come servire le bollicine analcoliche?

La temperatura giusta, il bicchiere giusto

Le bollicine si servono fresche, tra 6 e 8 °C: tre ore in frigorifero o venti minuti in un secchiello pieno d’acqua e ghiaccio. Se troppo fredde, perdono i loro aromi; se troppo calde, fanno schiuma e perdono presto vivacità.

Quanto al bicchiere, il flute resta il più festoso, ma un calice a tulipano, un po’ più ampio, permette agli aromi di esprimersi meglio. Per aprire la bottiglia, tenete fermo il tappo, inclinate la bottiglia e ruotatela delicatamente invece di tirare. Versate in due tempi: riempite prima il bicchiere per un terzo, lasciate scendere la schiuma, poi completate.

💡 Il consiglio dell’enotecario: una bottiglia aperta si conserva in frigorifero con un tappo ermetico. Di solito mantiene le bollicine per uno o due giorni: quanto basta per continuare la festa il giorno dopo, a brunch.

Prosecco, crémant, spumante: quali bollicine analcoliche scegliere?

Come lo Champagne, il Prosecco e il Crémant sono denominazioni protette: nessuna bottiglia analcolica può portare questi nomi. Ma è possibile ritrovarne lo stile.

Amate il prosecco per il suo carattere fruttato e leggero? Scegliete il Viognier Sauvignon dell’Arjolle o il Sauvignon di Divin. Preferite il crémant per la sua finezza e le note di brioche? Lo Chardonnay di Pierre Zéro o quello del Petit Étoilé faranno al caso vostro. E se cercate semplicemente uno spumante per brindare, tutta la nostra collezione di spumanti è fatta apposta.

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Domande frequenti

Esiste lo champagne analcolico?

Non con questo nome: «Champagne» è una denominazione protetta. Si trovano invece vini spumanti dealcolati, prodotti a partire da veri vini da cui si rimuove l’alcol prima di restituire loro le bollicine.

Qual è il miglior champagne analcolico per le feste?

Per una grande occasione, Le Blanc di French Bloom, uno Chardonnay biologico fresco e minerale. Per un aperitivo da condividere, il Viognier Sauvignon spumante del Domaine de l'Arjolle, le nostre bollicine numero uno dello scorso Natale.

Quali bollicine analcoliche scegliere in gravidanza?

Scegliete bottiglie che riportano 0,0 %, come French Bloom, l’Arjolle, Kisumé o Le Petit Étoilé. La gradazione è sempre indicata sull’etichetta e nella scheda prodotto.

Quante bottiglie prevedere per le feste?

Calcolate una bottiglia ogni 4-5 bicchieri. Per un aperitivo con dieci persone bastano due bottiglie; per un’intera serata, prevedetene una in più.


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